Ancora un passo in avanti per la legalizzazione del gioco in Italia
La legge comunitaria, che è il più recente disegno di legge per la liberalizzazione del settore dei giochi in Italia, rappresenta l’ultimo passo verso un nuovo regime liberale.
Questa legge è stata approvata dal Governo italiana nel 2009 e inviata a Bruxelles per consentire alla Commissione europea e agli Stati membri di esprimere il loro parere nei confronti di essa.
I principali provvedimenti previsti dalla legge comunitaria riguardano l’obbligazione per gli operatori di gioco di introdurre delle misure per la promozione del gioco responsabile e di comunicare le coordinate dei clienti all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
La nuova legge consentirà agli operatori non autorizzati di presentare una domanda per una licenza di scommesse online. Tutte le licenze esistenti, rese disponibili nel 2007, sono state già assegnate.
Tuttavia, l’applicazione della legge comunitaria potrebbe essere ritardata di un mese. Il rinvio è dovuto al fatto che MicroGame, uno dei più grandi operatori di gioco dell’Italia, ha deciso di esprimere dei commenti nei confronti della legge, che è attualmente alla fine del periodo di “statu quo” presso la Commissione Europea.
MicroGame ha deciso all’ultimo momento di esprimere la sua opinione sul disegno di legge. MicroGame ha protestato, sostenendo che la legge è “confusa, contraddittoria e poco chiara”.Inoltre, MicroGame si oppone anche alla limitazione del numero delle licenze a 200.
Adesso, la decisione è nelle mani della Commissione, che deve sancire se e per quanto tempo bisogna ritardare l’applicazione della legge comunitaria.